Smantellata una rete di 32 società cartiere. Sequestrati beni per 20 milioni, 65 i denunciati.
Un’indagine partita dal semplice controllo di un emporio cinese si è trasformata in una delle più imponenti operazioni antievasione del territorio. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani hanno smantellato un colossale sistema di frode fiscale basato sull’emissione di fatture false per un totale di 136 milioni di euro, create tra il 2023 e il 2025.
📉 Il sistema e i numeri dell’inchiesta
L’operazione, denominata «Tesori d’Oriente», ha permesso di fare luce su un meccanismo ben collaudato volto a garantire a centinaia di attività un illegittimo risparmio di imposta.
• 32 Società “cartiere” individuate e smantellate: strutture fittizie prive di reale operatività, create al solo scopo di emettere fatture per operazioni mai avvenute.
• 80 Imprese risultate coinvolte nella rete fraudolenta.
• 65 Persone denunciate a vario titolo alla Magistratura.
🛡️ I sequestri e i provvedimenti
Su disposizione del giudice per le indagini preliminari, i finanzieri hanno eseguito sequestri preventivi per circa 20 milioni di euro. I sigilli sono scattati su:
• Patrimoni e disponibilità finanziarie riconducibili alle molteplici aziende coinvolte.
• I compendi aziendali di due imprese tranesi, ritenute snodi chiave all’interno dell’organizzazione.
L’operazione conferma il costante impegno delle Fiamme Gialle nella tutela del distretto economico locale e nel contrasto alla concorrenza sleale alimentata dall’evasione fiscale.






