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Parco Eolico “Ruvo”: l’opposizione dice NO a un progetto scellerato per il territorio

Come consiglieri comunali e rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Alleanza Civica, Lega Puglia e lista Orazio Sindaco, abbiamo presentato le nostre osservazioni sul progetto del Parco Eolico “Ruvo”.

Sia chiaro: non stiamo valutando l’eolico in generale, ma esclusivamente questo progetto, che riteniamo scellerato per le sue caratteristiche e per l’impatto che avrebbe sull’agro, sul paesaggio e sull’economia agricola di Ruvo.

Abbiamo evidenziato numerose criticità: dalla disponibilità dei suoli alla localizzazione dell’Area SET e dell’Area di Trasbordo, dall’impatto su centinaia di aziende agricole e sul patrimonio rurale fino alle carenze progettuali, alle garanzie finanziarie e alle misure compensative, del tutto sproporzionate rispetto all’intervento.

Per noi non è accettabile che un progetto destinato a produrre benefici soprattutto per il proponente e per i proprietari dei terreni interessati scarichi sul territorio i costi e gli impatti di una trasformazione industriale.

Ai giocolieri che dicono una cosa e ne fanno un’altra, noi rispondiamo con una sola parola: coerenza.

Noi scegliamo la linearità, la trasparenza e l’interesse della comunità. Sempre.

#oraziosindaco #loragiusta

Parco Eolico “Ruvo”: l’opposizione dice NO a un progetto scellerato per il territorio

I consiglieri comunali e le forze politiche di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Alleanza Civica, Lega Puglia e della lista Orazio Sindaco hanno depositato le proprie osservazioni ufficiali contro il progetto del Parco Eolico “Ruvo”.

La posizione dei rappresentanti cittadini è netta: non si tratta di una preclusione ideologica verso l’energia eolica, ma di un no deciso a uno specifico intervento ritenuto altamente dannoso per l’agro, il paesaggio e il comparto agricolo locale.

Le criticità sollevate

  • Impatti economici e territoriali: Forte rischio per la tenuta di centinaia di aziende agricole e per la tutela del patrimonio rurale.
  • Problematiche tecniche e logistiche: Dubbi sulla reale disponibilità dei suoli e perplessità sulla localizzazione dell’Area SET e dell’Area di Trasbordo.
  • Carenze progettuali e garanzie: Misure compensative giudicate del tutto sproporzionate rispetto all’entità dell’intervento, a fronte di garanzie finanziarie insufficienti.

La nota dei consiglieri sottolinea come sia inaccettabile scaricare sulla comunità locale i costi e l’impatto di un’imponente trasformazione industriale, a fronte di benefici concentrati quasi esclusivamente in mano al proponente e ai singoli proprietari dei terreni.

Rigettando l’ambiguità politica di chi sostiene posizioni altalenanti, i gruppi di opposizione rivendicano una linea basata su coerenza, trasparenza e primaria tutela dell’interesse pubblico.

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